• Open source e cloud per risparmiare

    In tempi di spending review occorrerebbe valutare con maggiore attenzione i risparmi che l’adozione del software open source e del cloud computing permetterebbe alle amministrazioni pubbliche. Con l’ulteriore, grande, vantaggio di ridurre il divario digitale e di aiutare le amministrazioni meno virtuose a fare passi avanti in termini di informatizzazione ed efficienza. Gli esempi, in giro per l’Europa, non mancano: dal Comune di Monaco di Baviera, che ha risparmiato ben 900 milioni annui anche grazie all’utilizzo di LibreOffice o OpenOffice o l’amministrazione della Extremadura, regione autonoma della Spagna, che ha scelto l’open source per il proprio sistema amministrativo. E la situazione in Italia? Ce la riassume Flavia Marzano, Presidente di Stati Generali dell’Innovazione e membro fondatore di wikitalia, in un’intervista rilasciata a Titti Santamato per Ansa.it.

  • Politici e Twitter

    Chi sono i politici nel mondo che comunicano di più attraverso Twitter? E come lo fanno? Conoscere e accedere facilmente a questi dati è possibile grazie a  “E-diplomacy“, un sito lanciato dall’Agence France-Presse che misura e visualizza la presenza e l’influenza dei politici di tutto il pianeta su Twitter. Attraverso questo strumento è possibile conoscere sia le informazioni generali relative all’account di un politico, ma anche le interazioni tra i politici nazionali e i colleghi esteri. I politici italiani sembrano poco avvezzi allo scambio di tweet con i loro omologhi internazionali, ma alcuni di loro sono molto attivi nell’utilizzo di questo strumento per diffondere le proprie iniziative e comunicazioni. Per approfondimenti si rimanda all’articolo di Antonino Caffo su “La Stampa” on line.

     

  • Se le app divorano il wi-fi

    Secondo il parere della Commissione federale delle comunicazioni (Federal Communications Commission) il boom dell’uso di dispositivi mobili, dai telefoni smart ai tablet, sta divorando lo spettro radio assegnato al Wi-Fi. Sarebbero sopratutto alcune app, in particolare quelle per guardare la televisione o per utilizzare mappe georeferenziate con Gps, a creare lentezze e interruzioni. Se il Presidente Obama vedo comunque con favore questa dinamica, sono in molti ad essere preoccupati e a cercare possibili soluzioni. Un articolo di Key4biz di Raffaella Natale ci racconta quali sono gli scenari che si stanno configurando negli Usa, ma che probabilmente riguarderanno, tra qualche tempo, anche noi.

     

     

  • e-privacy 2012

    Il 21 e il 22 Luglio prossimo si terrà a Milano, presso la sede dell’Università Statale, il convegno “e-privacy” 2012, organizzato dal Progetto Winston Smith. I temi affrontati saranno numerosi e il tema della privacy sarà analizzato nelle sue differenti declinazioni dai maggiori esperti italiani del settore. Tra le varie sezioni che il programma prevede, ne segnaliamo due: “La privacy nelle città e nelle amministrazioni del futuro” e “Privacy, e-government, open data e trasparenza”.

  • How digital is Italy?

    Mentre siamo in attesa che il Governo definisca e approvi il decreto Digitalia, la Commissione Europa ha pubblicato il “Digital Agenda Scoreboard”, una classifica dei paesi membri dell’Unione a 27 che misura il grado di digitalizzazione di ciascuna nazione.
    il nostro Paese è indietro soprattutto per utilizzo dei servizi di e-gevernment da parte dei cittadini (mentre siamo tra i primi per la loro disponibilità on line) e per il ricorso all’e-commerce. Siamo tra i primi invece per il volume di investimenti nel settore della telefonia mobile. Ancora ritardi sulla diffusione della banda larga da dispositivi fissi e sugli investimenti per la ricerca.  Per accedere a tutte le statistiche si può consultare il sito relativo alla Digital Agenda della Commissione Europea. Tra i commenti, segnaliamo un articolo del “Corriere delle Comunicazioni” e un pezzo su “Euractive“.