• CATALYST: il primo progetto di ricerca di Wikitalia

    Per ora è veramente solo un progetto, ma le speranze sono alte. Wikitalia è parte del consorzio CATALYST (Collective Intelligence Analytics for Social Innovation), che ha appena presentato un progetto omonimo a un programma di ricerca europeo che si chiama Collective Awareness Platforms. Gli altri partners sono di assoluto prestigio; per la parte di ricerca in senso stretto ci sono il Collective Intelligence Lab del MIT; Imagination4people, una fondazione franco-canadese; e OpenUniversity in UK. Per la parte di testing e (si spera) adozione: Euclid Network, Ashoka, il Collaborative Centre on Sustainable Consumption and Production e Purpose. Sigma Orionis è il partner incaricato del project management. Wikitalia si occuperà di una parte di ricerca (in particolare quella sull’analisi di rete, a cui portiamo in dote il progetto Dragon Trainer) e di una di testing.

    L’interesse di Wikitalia è, naturalmente, quello di costruirci una dotazione di software sociale adatto al dibattito democratico: con gli open data siamo già in grado di fare trasparenza, e ora è tempo di occuparsi seriamente di collaborazione tra cittadini e istituzioni. Il progetto ci sembra al tempo stesso realistico ed eccitante; speriamo molto che verrà approvato, in modo di avere la possibilità di lavorare con un gruppo così interessante – e di portare a qualche città italiana, in tempi brevi, un’esperienza di importante di mobilitazione dell’intelligenza collettiva per governarci meglio.

  • Masters of Networks: il Drago a Venezia

    Del progetto Dragon Trainer abbiamo già parlato più volte da questo blog. Il 2013 inizia bene per il drago: ne faremo una delle track di lavoro di Masters of Networks, un evento organizzato dal progetto europeo INSITE e dall’European Center for Living Technology. L’idea che sta alla base di questo evento è che i policy makers e gli scienziati delle reti abbiano ampie basi di collaborazione (molti problemi di politiche pubbliche sono rappresentabili come problemi di rete, e soprattutto di reti sociali) che invece non sfruttano. Uno di questi, che a noi di Wikitalia sta molto a cuore, è: come possiamo favorire la collaborazione tra cittadini e istituzioni, e tra cittadini e cittadini, per rendere l’attività di governo più trasparente e intelligente?

    Su questo tema proveremo a fare un passo avanti a Masters of Networks, insieme a scienziati delle reti di tutto il mondo (e di gran nome, come Fernando Vega-Redondo e Yamir Moreno) e ai più innovatori tra i policy makers che conosco (impegnati in istituzioni che vanno dalla Commissione Europea al programma di sviluppo delle Nazioni Unite, dal governo britannico a quelli italiano e olandese).

    Masters of Networks si tiene a Venezia il 21 e 22 gennaio 2013. Iscrizioni qui (ma posti limitati).

  • Il progetto Dragon Trainer al TEDx Bologna

    Ho approfittato del TEDx Bologna per fare il video di una presentazione ben preparata (e in inglese) del progetto Dragon Trainer, che potrebbe essere il primo progetto di ricerca di Wikitalia. Nel video (verso i 12’00) potete vedere il prototipo in azione 🙂

    A brevissimo spero di aggiornarvi sul fundraising.

  • Wikitalia reloaded

    Wikitalia va verso il primo compleanno. Abbiamo fatto tanto. Dobbiamo fare meglio.
    Quindi abbiamo deciso di trovarci per consolidare le cose fatte e per correggere gli errori. Siccome l’apertura è nel nostro DNA, anche e soprattutto quando sbagliamo, alla prossima assemblea di Wikitalia sono invitati tutti quelli che credono nel nostro progetto, anche se non sono soci di Wikitalia; e tutti gli organi direttivi si presentano dimissionari.
    L’assemblea si terrà a Roma, sabato 1 dicembre, in un luogo che decideremo quando sapremo se saremo dieci, cento o mille. Tutti possono partecipare; l’iscrizione è obbligatoria e scade il 24 novembre. Una volta iscritti, per favore, cercate con ogni mezzo di esserci. Per votare, invece, bisogna essere soci, in regola con il pagamento delle quote sociali.

    Alla fine del suo primo anno di vita, Wikitalia ha realizzato parecchie cose:

    • Firenze prima wikicittà (portale open Data; open Bilanci; Open Fatture)
    • Protezione Civica (ning + app per segnalazioni in caso di emergenza + portale budget tracking e fund raising per ricostruzione to be released a novembre)
    • Dragon Trainer come progetto di ricerca
    • [altro]

    Tutto questo è molto coerente con i valori dell’associazione, esplicitati in un manifesto in cui tutti continuiamo a riconoscerci. Siamo orgogliosi di questi successi, ed è giusto celebrarli. Eppure, non dobbiamo nasconderci che molto, in Wikitalia, può e deve essere migliorato.
    A nostro avviso, il difetto principale di Wikitalia è che non riesce a valorizzare che una parte piccolissima dell’intelligenza e delle competenze degli associati. La maggior parte di noi, dopo l’adesione, non ha poi mai partecipato a iniziative di Wikitalia; né gli organi direttivi sono stati in grado di coinvolgere tutti gli associati. Questo mancato ingaggio limita molto l’impatto dell’associazione sul governo aperto in Italia: per esempio, fa sì che i progetti siano troppo pochi – molto meno di quanti potrebbero essere – e troppo appoggiati sulle spalle di pochissime persone. Genera anche uno scollamento tra associati e associazione: probabilmente molte persone, entrate in Wikitalia a fine 2011-inizio 2012, si stanno chiedendo cosa ci sono entrate a fare. Questo scollamento si manifesta nella bassissima percentuale degli associati che hanno versato la quota associativa nel 2011, appena il 29,5% (18 su 61).
    Per affrontare questo problema e portare Wikitalia, nel 2013, a realizzare il suo pieno potenziale, proponiamo di fare tre cose.
    La prima è ridisegnare l’interazione tra gli associati, in modo che Wikitalia diventi un agente abilitante alla realizzazione di progetti di governo aperto.
    La nuova configurazione deve essere progettata insieme, ma alcune idee potrebbero essere:

    • ciascun associat@ dovrebbe proporre un progetto, e specificare quanto del suo tempo e quali risorse può mettere a disposizione per realizzarlo. Alcuni di noi hanno ossessioni personali, e si proporranno come project leaders per realizzarle; altri hanno poco tempo, ma hanno invece competenze specialistiche (informatiche, legali, finanziarie etc.) e metteranno a disposizione un poco del loro tempo per aiutare i project leaders a realizzare i loro progetti. L’idea di base è rendere ciascun associat@ accessibile agli altri, e consapevole delle risorse intellettuali, relazionali, finanziarie eccetera che gli altri associati mettono sul piatto.
    • la (leggerissima) struttura di cui ci dotiamo come associazione dovrebbe essere completamente votata ad aiutare i project leaders a progredire, e misurarsi sulla quantità e qualità dei progetti che vengono realizzati.
    • la conversazione online tra associati dovrebbe essere stimolata molto. Per esempio, si potrebbe pensare a un progetto editoriale à la Techpresident, che dia il segno del progredire del governo aperto in Italia e all’estero.

    Per fare questo, la seconda cosa da fare è probabilmente ripensare a fondo la governance dell’associazione. Alcune proposte in questa direzione:

    • Trasformare il ruolo del direttivo. Attualmente è pensato in chiave di accountability, e quindi serve soprattutto ad autorizzare gli associati a usare il nome dell’associazione. Questo si traduce in un’associazione con freni enormi e pochissimo motore: non è questa la nostra aspirazione. Il direttivo dovrebbe invece assumere un ruolo di promozione dei progetti di open government degli associati, e di proposta e stimolo di nuovi progetti.
    • Semplificare la struttura di Wikitalia. Molti di noi hanno l’impressione che non ci sia bisogno di avere un direttivo e un esecutivo: basta un solo organo collegiale, un board. Già adesso siamo comunque tutti sulla stessa mailing list.
    • Dare ampie deleghe al presidente per prendere decisioni operative – fatta salva la possibilità di consultarsi con il direttivo o anche con tutti gli associati se ne sente il bisogno. Il presidente potrebbe anche essere il presidente del board.
    • Alzare l’asticella dell’impegno negli organi associativi. I componenti del direttivo e dell’esecutivo sono stati scelti in base alla stima che abbiamo per loro, ma non tiene conto del tempo che, realisticamente, persone così impegnate possono dedicare alla vita dell’associazione. Oggi pensiamo che i futuri organi direttivi di Wikitalia debbano essere soprattutto una prima linea: probabilmente più giovane, con più tempo a disposizione, e un impegno forte a dedicare qualche ora alla settimana a fare progredire il nostro progetto comune.

    La terza cosa da fare è darsi un orizzonte sostenibile a medio-lungo termine. L’attività di questo anno ci ha fatto toccare con mano quanto spazio ci sia per Wikitalia, e quanto bisogno di open government. Riteniamo ci siano le condizioni per fare della nostra associazione un’impresa sociale a tutti gli effetti. Proponiamo quindi di costruire, nel 2013, un (social) business plan per Wikitalia, da sottoporre all’approvazione prima degli associati e poi, eventualmente, degli investitori che si interessano di questo tipo di attività (impact investors). In questo orizzonte, naturalmente, occorre inserire la messa a regime del modello wikicittà. L’anno scorso avevamo novanta comuni che avrebbero voluto lavorare con noi. Abbiamo fatto la scelta di concentrarci su Firenze per sviluppare un modello di intervento: ora che il prototipo è fatto, è tempo di scalarlo e portarlo in tante altre città e regioni. Questo richiederà uno sforzo organizzativo enorme: invece di un pilota a cui lavorano cinque-sei persone dovremo aprire almeno dieci-venti sottoprogetti in altrettante città, con cinquanta persone da coordinare e sostenere. Senza un’associazione coesa e con una governance funzionale non ci riusciremo.
    Se queste cose non vi convincono, facciamone altre; ma facciamo qualcosa, tutti insieme. Wikitalia non merita di rimanere un mezzo successo. Dobbiamo trasformarla in un successo pieno, per noi stessi e per il paese. Comincia una fase di rifondazione: in cento giorni abbiamo fatto Wikitalia, in altri cento contiamo di ripartire con un nuovo statuto, nuovi organi direttivi e soprattutto tanti nuovi progetti in cui tutti gli associati si impegnino in modo attivo.

    Riccardo, Frieda, Alberto, Flavia, Guido, Stefano, Morena, David, Lorenzo e Antonella
  • Democrazia e big data: il contesto del progetto Dragon Trainer

    Quest’estate ci siamo dati molto da fare per impostare il progetto Dragon Trainer. Per forza: è ancora nuovo, e bisogna costruire assolutamente tutto. Ho approfittato del convegno I numeri del futuro, organizzato dall’Unione Statistica dei Comuni Italian a Firenze, per mettere a punto la vision. E la vision, in una frase, è questa: le grandi imprese americane che hanno costruito l’infrastruttura del web sociale stanno costruendo database planetari – e completamente chiusi – sul nostro comportamento: cosa guardiamo, che musica ascoltiamo, chi sono i nostri amici, cosa comperiamo. Questa cosa non piace a tutti, ma ha una sua logica. Ma perché una democrazia non potrebbe costruire basi dati aperte (ma sicure sul lato privacy) di interazione sociale in rete volta al dibattito, alla collaborazione ale politiche pubbliche, alla deliberazione? Potremmo usarle per imparare a collaborare sempre meglio con i cittadini. Mentre adesso, invece, le nostre istituzioni restano ai margini della “società dei dati” che sta emergendo.

    Racconto queste cose, con diversi esempi e anche una piccola visualizzazione fatta con Dragon Trainer, nel video qui sopra (11 minuti).