Anche Wikitalia potrebbe avere un suo manifesto. Ne proponiamo uno, che riassume i principi che ci ispirano. E ve lo sottoponiamo convinti che con il vostro aiuto potrà solo migliorare.

La bella politica appartiene a tutti noi.
non è di chi ci governa.
Abbiamo scelto di farci rappresentare,
non di farci comandare.
Sappiamo che insieme, tutti quanti insieme,
valiamo molto più che da soli.
Non vogliamo governare. Ma partecipare.
Perché crediamo che sia un nostro diritto. Ed è anche un nostro preciso dovere.
Il nostro tempo è quello della condivisione e della partecipazione.
La tecnologia ha creato un ambiente guidato dall’intelligenza collettiva.
La storia ci ha insegnato che la democrazia non si può esportare, perché sa essere contagiosa, grazie all’azione di uomini e donne.
Tanti e tutti insieme.
Noi siamo qui per aiutare chi governa,
non per sostituirci a loro.
Vogliamo mettere intelligenza, passione e coraggio al servizio della collettività e Wikitalia è la nostra piattaforma di collaborazione.
Per provare a cambiare, partendo dalle nostre città, per arrivare ad abitare un Paese migliore.
Per noi e per chi verrà dopo di noi.

Presentazione del manifesto all’evento Happy Birthday Web – novembre 2011

18 Comments

  • Pingback:Nasce Wikitalia! | WikiCulture

  • Bei concetti, ma si può fare di meglio nella forma…

  • Nessuno è perfetto, niente è preciso cento per cento, nonostante SI PARTE…!!
    Nobody is perfect, nothing is one hundred percent accurate, however … LET’S GO!!
    Ninguno es perfecto, nada es preciso cien por ciento, sin embargo SE PARTE … SE PARTE !!

  • non vedo elementi che si ispirino alla democrazia diretta, una lacuna o non interessa? Aiutare chi ci governa mi piace, non mi piace chi ci governa, come la mettiamo? Parliamo di sistema elettorale che veda i cittadini non come sudditi ma come sovrani?

  • Il primo avvio potrebbe essere l’attivazione di consultazioni referendarie propositive, nazionali per selezionare scelte di interesse generale, regionali per quelle di interesse territoriale. Persino i Comuni potrebbero attuare consultazioni referendarie cittadine. Il tutto non a livello cartaceo, bensì telematico.

  • L’iniziativa è ottima…. forse ci stiamo davvero svegliando…..

    Le cose da fare prima di tutto sono 2 comunque:
    1) Cambiare la legge elettorale, per una forma di democrazia + diretta
    2) Elezioni via web, più sicure e veloci.

    Da qui si può partire con l’open web.

  • Condivido: tutti devono partecipare coi fatti e non solo con i lamenti e le critiche sterili. Insieme con responsabilita’ per migliorare l’Italia subito.

  • riaffermare la centralità dell’uomo

  • Ogni tentativo di costruire un nuovo modo di concepire la Politica e la Democrazia in questo momento storico di cambiamenti radicali e’ benvenuto.bisogna ricreare speranza nel futuro o tutto e’ perduto.Possiamo ancora farcela ma il tempo e’ quasi scaduto.NOI SIAMO IL POPOLO.NIENTE E NESSUNO PUO’ FERMARCI.SOLO NOI STESSI.

    • Anch’io credo nella possibilità di un cambiamento (vero) partendo dalla rete, e i disfattismi così come le pratiche politiche dette dello scarica barile adottate sino ad ora non mi piacciono nè tantomeno convincono. Chi è “sulla strada” può e deve partecipare per contribuire a rendere più credibile questo paese.

  • Pingback:Wikitalia, la Politica trasparente e partecipata : mdblog.it… il Blog di Massy Aka mdnet

  • perchè tanti “non” nel manifesto?mettiamo i concetti in positivo,non possiamo escludere nulla,perchè negare?perchè escludere?creare,costruire,condividere,sperare sono tutti si e mai non…tutto bene,comunque,l’importante è partire…

  • siamo alla frutta e se non facciamo presto neanche riusciamo a mangiarla.

  • solo 3 donne su 34 promotori, pochine. Forza donne potete fare di meglio!

  • ciao a tutti. Noto con piacere che si moltiplicano le iniziative della rete. Spero che si possano unire tutte insieme, perché l’unione fa la forza e perché il primo vocabolo della mia vita, per importanza è: “collaborazione”. Io conosco il risultato della mancanza di collaborazione. Alcune parti del mio corpo non possono collaborare col resto, per cui io sono ciò che comunemente si definisce portatore di handicap. Perciò… forza! Per esempio, quanti di voi conoscono questo sito: http://gigliolaibba.wordpress.com/chi-sono/ non è il caso di collaborare?

  • Credo che la competenza politica sia propria di ciascun cittadino. Fino a ieri non esisteva un modo per esercitarla tutti, ma bisognava delegare. Oggi, grazie al web, questo limite non c’è più, ed giusto che si possano elaborare altre forme di partecipazione e governo della cosa pubblica.

    Per questo ho scritto una tesi che analizza le potenzialità di quello che si inizia a chiamare Web 3.0:
    http://bit.ly/politica-e-web3 .

    Credo proprio che WIKITALIA vada nella direzione giusta!

  • Intelligenza, passione, coraggio, trasparenza, collaborazione.
    un passaggio culturale fondamentale.
    lavorare con ardente passione perché il sapere sia aperto, libero e condiviso, perché si parli una stessa lingua, così da parlare con tutti e ascoltare la voce di tutti.

  • Gli obiettivi enunciati sono raggiungibili…La partecipazione si fa democrazia se cosciente e sviluppata insieme ad altri, condividendo idee, attivandosi, producendo idee. E’ il popolo che agisce non da solo, nè come esecutore di ordini, ma come soggetto attivo insieme…

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