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    Riflettendo sul 2015 di Wikitalia

    Ci avviamo alla fine di questo 2015, il quarto della vita di Wikitalia. Inevitabile chiedersi a che punto siamo del nostro percorso, e se la nostra associazione serve a qualcosa nel panorama dell’Italia che cambia. Le due cose sono legate, ovviamente: con tutti i nostri limiti, abbiamo fatto una discussione esplicita sullo scenario, e abbiamo poi provato a fare le cose che ci sembravano più necessarie a partire da quello.

    La caratteristica dominante dello scenario fine 2014 era la nascita dell’associazione Digital Champions, allora fresca di lancio. Con Wikitalia, Digital Champions condivide alcuni degli obiettivi (DC ha una missione più ampia, che include la nostra di promozione di pratiche di governo aperto); molti degli associati; e, in quel momento, la leadership di Riccardo Luna, co-fondatore e presidente di entrambe le associazioni. In aggiunta, sempre nel 2014 Alessandra Poggiani, componente chiave del nostro direttivo, era stata nominata direttore di AGID e aveva dovuto lasciare. Aveva ancora senso tenere in piedi due associazioni? Non sarebbe stato meglio scioglierci e trasferire tutto in Digital Champions?

    Abbiamo deciso di continuare l’attività, per due motivi:

    1. Molti wikitaliani amano la dimensione concreta del progetto, e  sono meno interessati ad altri aspetti chiave del mandato di Digital Champions (per esempio l’alfabetizzazione digitale).
    2. Digital Champions è un’operazione che ammiro molto. Ma è fortemente legata all’incarico di Digital Champion ricevuto da Riccardo – incarico che potrebbe venire meno da un momento all’altro come tutti gli incarichi politici. Wikitalia è una specie di “polizza di assicurazione”: un’operazione di società civile completamente staccata dalla politica e dell’amministrazione, che risulterà utile nel caso Digital Champions dovesse perdere legittimazione – anche se noi, ovviamente, speriamo che questo non succeda mai!

    Invece di scioglierci in Digital Champions, quindi, abbiamo deciso di allearci con la nuova associazione guidata da Riccardo. In primavera 2015, Wikitalia ne è diventato uno dei soci collettivi; Riccardo si è dimesso da presidente per potersi concentrare su Digital Champions; noi abbiamo rinnovato il direttivo e rifocalizzato Wikitalia come laboratorio di governo aperto. Vogliamo fare prototipi, e contiamo su Digital Champions per aiutarci a diffondere i nostri risultati (quando sono buoni).

    Ok, questa era la teoria. Come sono andati, in pratica, questi otto mesi? Direi che abbiamo fatto quattro cose.

    • Abbiamo deciso di lavorare sui beni culturali come fronte prioritario, anche sulla scorta della mia esperienza personale in OpenPompei. Questo si è tradotto nella straordinaria, anche se faticosissima, esperienza del TEDxPompeii, organizzato insieme alla Soprintendenza speciale Pompei, Ercolano e Stabia e alla Direzione generale del MIBACT al Grande Progetto Pompei, e  recentemente scelto da TEDx Global come uno dei cinque migliori eventi TEDx al mondo nel 2015.
    • Abbiamo terminato un progetto di ricerca europeo, CATALYST.
    • Abbiamo costruito un progetto, Agile Civic, per mettere a punto tecniche di partecipazione civica via Internet a costo zero o quasi, e quindi accessibile anche ad amministrazioni povere di risorse. Questo progetto, il primo in partnership con Digital Champions, è stato annunciato all’Italian Digital Day a Venaria Reale a novembre 2015.
    • Sul fronte interno, abbiamo costruito un modo di lavorare che mi piace molto. È basato su quattro cose:
      • Una mailing list a cui siamo tutti iscritti.
      • Documenti di lavoro condivisi con la stessa lista.
      • Un wiki su cui carichiamo i documenti interni che hanno rilevanza esterna.
      • Riunioni di direttivo in Google Hangout, aperte alla partecipazione di tutti gli associati. Questa organizzazione risolve di colpo tutti i problemi di richiesta di comunicazione interna di cui Wikitalia aveva sofferto nel 2012: tutti vedono tutto, tutti parlano con tutti. La mailing list ha circa 30/50 messaggi al mese: abbastanza attiva per essere interessante, non così attiva da generare stress.

    Per il 2016, ci proponiamo di fare soprattutto due cose. La prima è un progetto su open data e beni culturali, su cui la discussione è ancora agli inizi.

    La seconda è appunto Agile Civic, che invece è quasi pronta per partire.  E’ un prototipo per le consultazioni pubbliche: sperimentiamo la possibilità di unire una specifica metodologia con software a basso costo già esistenti, allo scopo di testare nuovi modi, per un amministratore locale, di chiedere il parere dei suoi cittadini su scelte pubbliche importanti. Se funziona, è scalabile su tutte le dimensioni, e potrebbe servire nel tempo a migliorare il rapporto dei cittadini con la gestione della cosa pubblica, e a ridurre l’astensionismo.

    A Venarìa abbiamo ottenuto l’interesse di alcuni piccoli comuni e dei relativi Digital Champions. Siamo in contatto con loro e stiamo cercando di capire chi aderisce davvero, e di quale supporto le amministrazioni hanno bisogno. Inoltre, parteciperanno Venezia (grazie ad Alessandra Poggiani) e probabilmente Milano (grazie a Seble Woldeghiorghis). La seconda fase, che partirà il prima possibile, è la ricerca di sponsor per sostenere i costi – bassi, ma non zero – del progetto.

    Infine, ho un mio piccolo sogno personale: fare da struttura di supporto legale e amministrativo a progetti della comunità civic hacker italiana. Sarebbe bellissimo se, per dire, qualcuno di Spaghetti Open Data ci chiedesse di fare un progetto insieme!

    Insomma, la Wikitalia di oggi  è molto orientata a fare progetti, e forse anche un po’ più geek di molte delle associazioni “sorelle”. Ci siamo resi conto che la nostra capacità di incidere non dipende dal numero degli associati, ma dal numero degli associati che si mettono davvero a lavorare sui progetti. Stare in Wikitalia è molto soddisfacente (almeno per me), ma richiede un piccolo sforzo. Detto questo, se vuoi provare a dare il tuo piccolo contributo verso la diffusione di pratiche di governo aperto in Italia, considera la possibilità di unirti a noi. Capiremo insieme cosa fare e come farlo, con tutti gli errori del caso ma anche con la gioia di costruire insieme.

  • Il tempo dei progetti

    In tre anni di Wikitalia, la cosa che ci è venuta meglio è fare progetti. Dal primo sito open data del Comune di Firenze a OpenRicostruzione, da GoOnItalia in Friuli e Basilicata a OpenExpo, dalla formazione per pubblici amministratori digitali a Matera e Lecce a CATALYST, siamo stati molto concreti, molto concentrati sul fare, tenendo un profilo comunicativo basso (anche troppo, forse).

    Nel 2014 è successa una cosa bellissima, che ha dato un nuovo significato al nostro lavoro di associazione: il presidente di Wikitalia Riccardo Luna è stato nominato Digital Champion per l’Italia, e ha condiviso la sua carica con una nuova associazione, molto grande e diffusa sul territorio. Si tratta di un hack straordinario della sua carica, che dà all’Italia un’infrastruttura umana e organizzativa sul digitale che non ha pari al mondo (se vi sembra esagerato, leggete qui).

    Per Wikitalia – ne sono convinto – questa è una grande occasione. Digital Champions, per dimensioni e cultura, fa cose grandi e scalabili, applicando soluzioni collaudate. Noi, invece, facciamo prototipi: cerchiamo di aprire strade nuove, lavorando intorno a progetti ancora nuovi, in cui c’è ancora bisogno di ricerca e sviluppo. Le due associazioni, insieme, costituiscono un piccolo sistema, un tutto che è maggiore della somma delle sue parti.

    A dicembre 2014 abbiamo cominciato a discutere di questa prospettiva, e la settimana scorsa l’abbiamo adottata e votata in assemblea  come documento strategico. Abbiamo un nuovo, fiammante direttivo, con Ida “Victor the Cleaner” Leone, il vulcanico Piero “Piersoft” Paolicelli e “Semantic Matt” Matteo Brunati; abbiamo Riccardo, che diventa il primo presidente onorario della breve storia di Wikitalia; e naturalmente continuo a impegnarmi anche io, con il nuovo incarico di presidente. Abbiamo parecchi nuovi associati, che portano in associazione molte competenze e capacità di fare. Per Wikitalia è il tempo dei progetti, per fare avanzare la causa dell’open government italiano.

    Se vuoi partecipare, le porte sono aperte, c’è bisogno di tutti! Scrivi a Andrea, a amministrazionewikitalia [chiocciola] gmail [punto] com.

  • Wikitalia e Matera: si parte dalla formazione e dagli Open Data

    Wikitalia sta lavorando a pieno regime: in questi giorni stiamo aggiornando il sito ed i lavori sono in corso d’opera. Siamo davvero un cantiere aperto, oggi come non mai.

    Abbiamo inserito un piccolo wiki, semplice e minimale, proprio per enfatizzare quel lavoro costante che stiamo facendo sui singoli progetti.
    La pagina relativa ai progetti in corso parla da sola:
    -> Progetti in corso – Wikitalia 2013

    Ripartiamo a ragionare sulle wiki-città: dopo l’esperienza fiorentina, si scende nel profondo Sud, a Matera.

    Uno sguardo a Matera

    I lavori sono in corso su Matera: ne stiamo raccogliendo i passaggi nella pagina del wiki dedicata al progetto.

    Vorrei far notare la particolarità inclusiva di questo nuovo progetto: non è nato in seno a Wikitalia, o almeno non ufficialmente. Sta evolvendo e crescendo in seno ad un luogo diverso, quello della mailing-list di Spaghetti Open Data, a partire da questo post di Alberto Cottica.
    Coinvolge in maniera più estesa una fetta di società civile più ampia, specie dal punto di vista metodologico. Perchè lavorare con e per le comunità è la chiave di lettura premiante alla base di tutti i successi sul tema Open Gov.

    Dopo aver visitato Matera a febbraio, aver fatto un incontro pubblico per presentare il tema dei dati aperti ed aver parlato alla giunta comunale, è stato condiviso un protocollo di intesa, proprio come era stato fatto per Firenze.

    A partire da questo protocollo, nasce la due giorni di formazione che Wikitalia offre al comune, e che verrà fatta nelle giornate dell’11 e 12 ottobre, con due finalità:

    • aumentare la consapevolezza interna sul contesto dell’Open Gov e del ruolo dell’Open Data, sia a livello internazionale, che a livello nazionale
    • supportare la creazione ed il mantenimento sostenibile di un portale Open Data, su base CKAN, per creare un reale ingaggio con la comunità locale, ed aumentare la partecipazione alla vita pubblica dei cittadini materani. Specialmente nell’ottica di una comunicazione tra pari multicanale e permanente, grazie alla Rete. Uno strumento, quello del portale Open Data, che diventi fulcro di un ripensamento ben più ampio del proprio ruolo istituzionale, e della governance dell’ecosistema locale.

    A fine agosto è stato lanciato quindi questo portale Open Data, in maniera totalmente bottom-up e condivisa pubblicamente, anche nella realizzazione tecnica ancora incompleta, con un comunicato ufficiale nella lista di Spaghetti Open Data.

    Abbiamo premiato il lavoro di alcune persone che ci stanno aiutando e che vivono proprio a Matera, un lavoro fatto in maniera simile al modo in cui opera Code for America, per certi versi. Infatti tra i nuovi soci recentemente approvati dal direttivo, ci sono anche Francesco Piero Paolicelli e Vincenzo Patruno, la nostra avanguardia in quel di Matera.

  • Report Wikitalia 2012

    Le attività del 2012

    Nel corso dei primi 18 mesi di attività dell’Associazione, tutte le iniziative svolte, coerentemente con la sua natura no profit, sono state realizzate grazie alle donazioni ricevute da parte delle Società Google e Cisco Systems Italy e dall’editore Garamond. In particolare Wikitalia nel corso del 2012 ha istituito con la città di Firenze un accordo di collaborazione per lo sviluppo e la promozione dei processi di innovazione e Open Government. Firenze è dunque diventata la prima “wikicittà” ad avvalersi di strumenti accessibili sul web per tutti i cittadini all’insegna dell’efficienza, della trasparenza.

    1. Firenze wiki-città
    2. Protezione civica e Open Ricostruzione
    3. Summer School Rena
    4. Dragon Trainer
    5. Catalyst

    Firenze wiki-città

    Per la città di Firenze sono stati infatti realizzati o supportati da Wikitalia:

    Tutto questo è avvenuto grazie alla firma di un protocollo di intesa condiviso con l’amministrazione fiorentina e presentazione alla stampa il 29 febbraio 2012.

    Il progetto è stato curato da Matteo Brunati, su base volontaria.

    Per approfondire:

    Open Bilanci (giugno 2012)

    Consulenza gratuita, ed incarico a pagamento su diretta esigenza del Comune di Firenze
    Sviluppo curato da parte di Spaziodati S.r.l.
    Partner Comune di Firenze

    Open Fatture (settembre 2012)

    Partner del progetto è il comune di Firenze, che lo ha sviluppato internamente.

    Protezione Civica e Open Ricostruzione

    Wikitalia ha realizzato insieme alla Regione Emilia Romagna, alla Onlus Action Aid International, all’Associazione Open Polis, alla società Depp s.r.l., il progetto “Protezione Civica” per la gestione e il monitoraggio online ( http://protezionecivica.ning.com ) della fase di ricostruzione conseguente al terremoto verificatosi in Emilia Romagna nel 2012.

    In particolare il progetto prevede:

    • la gestione e la visualizzazione dei tweet e degli sms durante un allarme;
    • la realizzazione di una mappa di segnalazioni, edificio per edificio, dei danni subiti;
    • la condivisione di idee e progetti di ricostruzione su un sito;
    • il monitoraggio in tempo reale dello stato dei lavori e la documentazione dei soldi spesi.

    Per quest’ultimo obiettivo, Wikitalia si è impegnata a sostenere la progettazione, realizzazione, manutenzione e l’hosting della piattaforma “Open Ricostruzione” ( www.openricostruzione.it ), realizzata insieme a Depp s.r.l.

    La piattaforma, più in dettaglio, consente di:

    • fornire una piattaforma web per rendere trasparente la destinazione e l’utilizzo delle donazioni effettuate.
    • incentivare la raccolta di nuovi fondi.
    • fornire informazioni sui progetti cui i fondi sono destinati, la stima del danno, il loro stato di avanzamento e le ditte che stanno eseguendo i lavori.
    • favorire, con visite sul campo, la creazione di gruppi di cittadini per attivare forme di monitoraggio civico sulla destinazione dei fondi e lo stato dei lavori, anche mediante la pubblicazione di un rapporto annuale indipendente sull’andamento dei lavori e la destinazione delle donazioni.

    Dettagli

    Partner Anci, Action Aid e Anpas.
    Sponsor: Cisco Italia: 40.000 euro.

    Progetto di Riccardo Luna:

    • rete sociale su Ning allestita da David Casalini;
    • web app sviluppata da Maiora Labs srl;
    • sviluppo di una piattaforma per il monitoraggio delle donazioni e dei progetti chiamata OpenRicostruzione (sviluppata da Depp srl);
    • indagini sul territorio dei volontari di Action Aid per verificare andamento della ricostruzione.

    Il codice sorgente sia della web app Decoro Urbano che di Open Ricostruzione è Open Source, quindi rilasciato a tutti e pronto per essere riutilizzato.

    Summer School RENA – fine agosto 2012

    Wikitalia ha collaborato attivamente alla seconda edizione della Summer School dell’Associazione RENA, dedicata ai temi del Buon Governo e della Cittadinanza Responsabile, che si è tenuta a Matera dal 2 all’8 settembre 2012.

    Per approfondire:

    Dragon Trainer

    Il primo progetto di ricerca di Wikitalia si chiama “Dragon Trainer”.
    Obiettivo del progetto è lo sviluppo di un software-attualmente in fase di realizzazione – pensato per aiutare i manager di comunità online a gestire le stesse in maniera più strutturata, indirizzando le dinamiche sociali emergenti.
    Il software, basato sulle teorie dei grafi, individua le relazioni tra i membri della comunità nel database, le elabora con tecniche di network analysis e restituisce le seguenti informazioni: se e quanto il pattern di relazioni segmenta la comunità in sub-comunità; chi partecipa a ciascuna sub-comunità; chi sono le persone centrali in ciascuna di esse.

    Con il progetto “Dragon trainer” Wikitalia è entrata a fare parte del consorzio CATALYST (Collective Intelligence Analytics for Social Innovation), che ha presentato, agli inizi del 2013, un progetto omonimo al programma di ricerca europeo Collective Awareness Platforms.

    Per approfondire:

    Catalyst

    Bando di ricerca: in corso di valutazione; i fondi arriverebbero dalla Commissione Europea. (bando presentato nel 2012)
    Partner: Collective Intelligence Lab del MIT, Open University UK ed altri.
    Responsabile: Alberto Cottica

    Il contributo richiesto per l’intero progetto è di 1.797.634€, mentre per la parte di Wikitalia è di 132.250 €.

    Per approfondire:

  • Wikitalia reloaded

    Wikitalia va verso il primo compleanno. Abbiamo fatto tanto. Dobbiamo fare meglio.
    Quindi abbiamo deciso di trovarci per consolidare le cose fatte e per correggere gli errori. Siccome l’apertura è nel nostro DNA, anche e soprattutto quando sbagliamo, alla prossima assemblea di Wikitalia sono invitati tutti quelli che credono nel nostro progetto, anche se non sono soci di Wikitalia; e tutti gli organi direttivi si presentano dimissionari.
    L’assemblea si terrà a Roma, sabato 1 dicembre, in un luogo che decideremo quando sapremo se saremo dieci, cento o mille. Tutti possono partecipare; l’iscrizione è obbligatoria e scade il 24 novembre. Una volta iscritti, per favore, cercate con ogni mezzo di esserci. Per votare, invece, bisogna essere soci, in regola con il pagamento delle quote sociali.

    Alla fine del suo primo anno di vita, Wikitalia ha realizzato parecchie cose:

    • Firenze prima wikicittà (portale open Data; open Bilanci; Open Fatture)
    • Protezione Civica (ning + app per segnalazioni in caso di emergenza + portale budget tracking e fund raising per ricostruzione to be released a novembre)
    • Dragon Trainer come progetto di ricerca
    • [altro]

    Tutto questo è molto coerente con i valori dell’associazione, esplicitati in un manifesto in cui tutti continuiamo a riconoscerci. Siamo orgogliosi di questi successi, ed è giusto celebrarli. Eppure, non dobbiamo nasconderci che molto, in Wikitalia, può e deve essere migliorato.
    A nostro avviso, il difetto principale di Wikitalia è che non riesce a valorizzare che una parte piccolissima dell’intelligenza e delle competenze degli associati. La maggior parte di noi, dopo l’adesione, non ha poi mai partecipato a iniziative di Wikitalia; né gli organi direttivi sono stati in grado di coinvolgere tutti gli associati. Questo mancato ingaggio limita molto l’impatto dell’associazione sul governo aperto in Italia: per esempio, fa sì che i progetti siano troppo pochi – molto meno di quanti potrebbero essere – e troppo appoggiati sulle spalle di pochissime persone. Genera anche uno scollamento tra associati e associazione: probabilmente molte persone, entrate in Wikitalia a fine 2011-inizio 2012, si stanno chiedendo cosa ci sono entrate a fare. Questo scollamento si manifesta nella bassissima percentuale degli associati che hanno versato la quota associativa nel 2011, appena il 29,5% (18 su 61).
    Per affrontare questo problema e portare Wikitalia, nel 2013, a realizzare il suo pieno potenziale, proponiamo di fare tre cose.
    La prima è ridisegnare l’interazione tra gli associati, in modo che Wikitalia diventi un agente abilitante alla realizzazione di progetti di governo aperto.
    La nuova configurazione deve essere progettata insieme, ma alcune idee potrebbero essere:

    • ciascun associat@ dovrebbe proporre un progetto, e specificare quanto del suo tempo e quali risorse può mettere a disposizione per realizzarlo. Alcuni di noi hanno ossessioni personali, e si proporranno come project leaders per realizzarle; altri hanno poco tempo, ma hanno invece competenze specialistiche (informatiche, legali, finanziarie etc.) e metteranno a disposizione un poco del loro tempo per aiutare i project leaders a realizzare i loro progetti. L’idea di base è rendere ciascun associat@ accessibile agli altri, e consapevole delle risorse intellettuali, relazionali, finanziarie eccetera che gli altri associati mettono sul piatto.
    • la (leggerissima) struttura di cui ci dotiamo come associazione dovrebbe essere completamente votata ad aiutare i project leaders a progredire, e misurarsi sulla quantità e qualità dei progetti che vengono realizzati.
    • la conversazione online tra associati dovrebbe essere stimolata molto. Per esempio, si potrebbe pensare a un progetto editoriale à la Techpresident, che dia il segno del progredire del governo aperto in Italia e all’estero.

    Per fare questo, la seconda cosa da fare è probabilmente ripensare a fondo la governance dell’associazione. Alcune proposte in questa direzione:

    • Trasformare il ruolo del direttivo. Attualmente è pensato in chiave di accountability, e quindi serve soprattutto ad autorizzare gli associati a usare il nome dell’associazione. Questo si traduce in un’associazione con freni enormi e pochissimo motore: non è questa la nostra aspirazione. Il direttivo dovrebbe invece assumere un ruolo di promozione dei progetti di open government degli associati, e di proposta e stimolo di nuovi progetti.
    • Semplificare la struttura di Wikitalia. Molti di noi hanno l’impressione che non ci sia bisogno di avere un direttivo e un esecutivo: basta un solo organo collegiale, un board. Già adesso siamo comunque tutti sulla stessa mailing list.
    • Dare ampie deleghe al presidente per prendere decisioni operative – fatta salva la possibilità di consultarsi con il direttivo o anche con tutti gli associati se ne sente il bisogno. Il presidente potrebbe anche essere il presidente del board.
    • Alzare l’asticella dell’impegno negli organi associativi. I componenti del direttivo e dell’esecutivo sono stati scelti in base alla stima che abbiamo per loro, ma non tiene conto del tempo che, realisticamente, persone così impegnate possono dedicare alla vita dell’associazione. Oggi pensiamo che i futuri organi direttivi di Wikitalia debbano essere soprattutto una prima linea: probabilmente più giovane, con più tempo a disposizione, e un impegno forte a dedicare qualche ora alla settimana a fare progredire il nostro progetto comune.

    La terza cosa da fare è darsi un orizzonte sostenibile a medio-lungo termine. L’attività di questo anno ci ha fatto toccare con mano quanto spazio ci sia per Wikitalia, e quanto bisogno di open government. Riteniamo ci siano le condizioni per fare della nostra associazione un’impresa sociale a tutti gli effetti. Proponiamo quindi di costruire, nel 2013, un (social) business plan per Wikitalia, da sottoporre all’approvazione prima degli associati e poi, eventualmente, degli investitori che si interessano di questo tipo di attività (impact investors). In questo orizzonte, naturalmente, occorre inserire la messa a regime del modello wikicittà. L’anno scorso avevamo novanta comuni che avrebbero voluto lavorare con noi. Abbiamo fatto la scelta di concentrarci su Firenze per sviluppare un modello di intervento: ora che il prototipo è fatto, è tempo di scalarlo e portarlo in tante altre città e regioni. Questo richiederà uno sforzo organizzativo enorme: invece di un pilota a cui lavorano cinque-sei persone dovremo aprire almeno dieci-venti sottoprogetti in altrettante città, con cinquanta persone da coordinare e sostenere. Senza un’associazione coesa e con una governance funzionale non ci riusciremo.
    Se queste cose non vi convincono, facciamone altre; ma facciamo qualcosa, tutti insieme. Wikitalia non merita di rimanere un mezzo successo. Dobbiamo trasformarla in un successo pieno, per noi stessi e per il paese. Comincia una fase di rifondazione: in cento giorni abbiamo fatto Wikitalia, in altri cento contiamo di ripartire con un nuovo statuto, nuovi organi direttivi e soprattutto tanti nuovi progetti in cui tutti gli associati si impegnino in modo attivo.

    Riccardo, Frieda, Alberto, Flavia, Guido, Stefano, Morena, David, Lorenzo e Antonella