• Smart city: consultazione pubblica di DigitPA

    Tema smart city. Al lavoro che stanno tuttora svolgendo le task force interministeriali nell’ambito dell’Agenda Digitale Italiana, si aggiunge una nuova iniziativa da parte di DigiPA. L’ente per la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni ha infatti lanciato una consultazione pubblica sul documento “Raccomandazioni alla Pubblica Amministrazione per la definizione e lo sviluppo di un modello tecnologico di riferimento per le smart city”.

    Il documento è stato redatto da un gruppo di lavoro costituito da rappresentanti nominati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica, del CNR, dell’Arma dei Carabinieri, dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, della RAI, e rappresentanti nominati dagli operatori di mercato come Assintel, IBM, Telecom Italia, CapGemini, CISCO, Technolabs ed altri.

    Scopo di questo compendio e della consultazione pubblica è quello di svolgere una attività conoscitiva sul paradigma smart city, nei suoi numerosi aspetti, che possa portare alla definizione di una serie di raccomandazioni per la sua attuazione da parte delle amministrazioni pubbliche.

    La scadenza della consultazione è prevista per il 31 luglio prossimo e questo il link per partecipare: http://www.digitpa.gov.it/smart-city-pa-consultazione-pubblica-dello-schema-documento

     

     

  • Firenze adotta OpenBilanci

    A qualche mese dalla firma del Protocollo di adesione all’associazione wikitalia, il Comune di Firenze muove il primo passo che contribuirà a renderla un’amministrazione più aperta, più trasparente, più “wiki” nei confronti della propria cittadinanza. Oggi infatti, in una conferenza stampa che si terrà alle 12.30 presso la sede di Palazzo Vecchio, il Sindaco Matteo Renzi e il Presidente di wikitalia Riccardo Luna annunceranno l’adozione da parte del Comune di OpenBilanci, applicazione nata dalla collaborazione di Openpolis e Linked Open Data Italia, mediante la quale saranno resi trasparenti i bilanci dell’amministrazione a tutti i cittadini. Si comincerà con i bilanci consuntivi, per poi proseguire con quelli preventivi. Nell’immediato i fiorentini potranno conoscere i volumi e le destinazioni dei proventi delle proprie tasse e, nel tempo, monitorare l’andamento della spesa, confrontare le modalità di amministrazione delle varie giunte e avere uno strumento in più per distinguere quelle virtuose dalle meno capaci. Ma non solo: “Il progetto” precisa Vittorio Alvino, Presidente di Openpolis, “si propone, oltre che di aprire i dati di una singola amministrazione, di pubblicare in modo omogeneo e facilmente comprensibile i bilanci degli oltre 8000 comuni italiani – dati ricavati da un enorme patrimonio del Ministero dell’Interno – permettendo a tutti i cittadini, sin dal prossimo autunno, di operare raffronti ed elaborazioni, e, in una fase successiva, di esprimere le proprie valutazioni sull’efficacia della spesa e dei servizi offerti”.

    Con l’adozione di OpenBilanci da parte di Firenze il progetto wikitalia entra nel vivo, contribuendo alla realizzazione della prima “wikicittà” sul territorio italiano. Sono intanto in via di definizione gli accordi con altre amministrazioni, tra cui i Comuni di Torino, Udine, Bari. Ma nei mesi scorsi wikitalia ha cercato comunque di rendersi utile, mettendo a disposizione dei territori colpiti dal terremoto i propri mezzi e la propria idea di società. A questo scopo abbiamo dato vita, insieme a ActionAid, Anpas, Informatici Senza Frontiere e Indigeni Digitali, a Protezione Civica, una piattaforma per la gestione delle emergenze che cerca di integrare, sistematizzare e rendere immediatamente disponibili ai cittadini e alla Protezione Civile tutte le informazioni utili per gestire le fasi critiche e quelle successive di ricostruzione: dalla mappa con l’intensità delle scosse e i territorio interessati, alle testimonianze, anche multimediali, dei cittadini; dai fondi raccolti, alle app utili ed efficaci in situazioni di questo tipo. Ci è sembrato che avere un luogo-hub che convogliasse tutti i preziosissimi contributi che provengono dai cittadini, dalle amministrazioni e da tutti coloro che operano sui territori  interessati, potesse essere di grande utilità, sia per la comunità, sia per gli operatori istituzionali. Venerdì prossimo, 6 Luglio, a Ferrara, durante “Emiliani brava gente: ripensare, ricostruire, ripartire“, evento organizzato dal Comune di Ferrara e dall’Assemblea del Coordinamento Agende 21 Locali, Riccardo Luna, all’interno di un programma ricco di interventi ed iniziative, racconterà a che punto è Protezione Civica, confrontandosi con alcuni dei Comuni coinvolti nell’uso della piattaforma. Amministrare wiki è innanzitutto apertura e trasparenza, ma sarebbe nulla senza collaborazione.

  • Open source e cloud per risparmiare

    In tempi di spending review occorrerebbe valutare con maggiore attenzione i risparmi che l’adozione del software open source e del cloud computing permetterebbe alle amministrazioni pubbliche. Con l’ulteriore, grande, vantaggio di ridurre il divario digitale e di aiutare le amministrazioni meno virtuose a fare passi avanti in termini di informatizzazione ed efficienza. Gli esempi, in giro per l’Europa, non mancano: dal Comune di Monaco di Baviera, che ha risparmiato ben 900 milioni annui anche grazie all’utilizzo di LibreOffice o OpenOffice o l’amministrazione della Extremadura, regione autonoma della Spagna, che ha scelto l’open source per il proprio sistema amministrativo. E la situazione in Italia? Ce la riassume Flavia Marzano, Presidente di Stati Generali dell’Innovazione e membro fondatore di wikitalia, in un’intervista rilasciata a Titti Santamato per Ansa.it.

  • Politici e Twitter

    Chi sono i politici nel mondo che comunicano di più attraverso Twitter? E come lo fanno? Conoscere e accedere facilmente a questi dati è possibile grazie a  “E-diplomacy“, un sito lanciato dall’Agence France-Presse che misura e visualizza la presenza e l’influenza dei politici di tutto il pianeta su Twitter. Attraverso questo strumento è possibile conoscere sia le informazioni generali relative all’account di un politico, ma anche le interazioni tra i politici nazionali e i colleghi esteri. I politici italiani sembrano poco avvezzi allo scambio di tweet con i loro omologhi internazionali, ma alcuni di loro sono molto attivi nell’utilizzo di questo strumento per diffondere le proprie iniziative e comunicazioni. Per approfondimenti si rimanda all’articolo di Antonino Caffo su “La Stampa” on line.

     

  • Se le app divorano il wi-fi

    Secondo il parere della Commissione federale delle comunicazioni (Federal Communications Commission) il boom dell’uso di dispositivi mobili, dai telefoni smart ai tablet, sta divorando lo spettro radio assegnato al Wi-Fi. Sarebbero sopratutto alcune app, in particolare quelle per guardare la televisione o per utilizzare mappe georeferenziate con Gps, a creare lentezze e interruzioni. Se il Presidente Obama vedo comunque con favore questa dinamica, sono in molti ad essere preoccupati e a cercare possibili soluzioni. Un articolo di Key4biz di Raffaella Natale ci racconta quali sono gli scenari che si stanno configurando negli Usa, ma che probabilmente riguarderanno, tra qualche tempo, anche noi.