• Network analysis per le masse: ecco Edgesense per Drupal


    Il 14 novembre Edgesense (provalo) verrà presentato al DrupalDay Milano dallo sviluppatore in capo Luca Mearelli. Edgesense è pensato come una specie di Google Analytics, ma che quantifica relazioni tra gli utenti di una comunità online anziché contare visualizzazioni di pagine. Consente a chi gestisce una comunità online di avere a disposizione un’analisi di rete della conversazione che vi si svolge, aggiornata in tempo reale.

    IL principio cardine a cui Luca e io ci siamo ispirati per montare Edgesense è la semplicità d’uso. Qualunque utente di una comunità online che usa il software può interagire con il grafo delle relazioni dal browser, senza bisogno di nessuna installazione; l’interazione avviene attraverso una dashboard molto pulita, in cui grande importanza è data a una visualizzazione molto intuitiva (e completamente interattiva) del grafo stesso, per cui non c’è nemmeno bisogno di conoscere la matematica delle reti. Il nostro motto è “network analysis per le masse”, e si vede.

    Con la presentazione del 14, Edgesense fa un piccolo ma importante passo avanti, e diventa anche un plugin di Drupal, uno dei CMS più popolari al mondo. Per l’occasione, abbiamo preparato un piccolo video demo. Per chi volesse usarlo, o contribuire, ci trovate su GitHub.

  • Due comunità online a colpo d’occhio: Edgesense cresce

    Durante l’estate, il gruppo di Wikitalia ha lavorato duro per perfezionare Edgesense, il tool per l’analisi di rete in tempo reale delle comunità online che stiamo costruendo nell’ambito del progetto CATALYST. Mentre noi lavoravamo sulla nostra comunità tester ufficiale, quella di Matera 2019, è successa una cosa bella: mi è capitato di parlare di Edgesense con Salvatore Marras, e lui mi ha chiesto di provarlo su Innovatori PA. Edgesense è appena in alpha, ma la curiosità di vedere come si sarebbe comportato su una comunità molto più grande di quella di Matera 2019 (oltre diecimila utenti registrati!) è stata troppo forte.

    Sorpresa: nonostante usi lo stesso software di Matera 2019, Innovatori PA non è solo più grande: è proprio diversa. Sorpresa ancora più grande: Edgesense ti permette di vedere la differenza a occhio.

    Anche le metriche confermano. Innovatori PA, che ha oltre 700 nodi attivi (cioè che hanno contribuito scrivendo post o commenti), dà luogo a una rete piuttosto sparsa, con “solo” 1127 relazioni. La distanza media è piuttosto alta, 3.76 gradi di separazione (se si pensa che Facebook ne ha solo 4.74 – fonte); la modularità, cioè la naturalezza con cui puoi dividere la rete in sottocomunità (Edgesense le distingue per colore) è molto alta.

    Viceversa, la comunità di Matera 2019 dà luogo a una rete abbastanza connessa, 872 relazioni , quindi l’80% di quelle di Innovatori PA, ma con meno un terzo dei partecipanti. I gradi di separazione medi tra due partecipanti sono solo 2.50, e la modularità è molto più bassa.

    Se volete divertirvi a giocare con Edgesense – tra le altre cose vi permette di vedere la crescita della rete nel tempo – andate qui per Matera 2019. Non c’è bisogno di installare niente, si accede attraverso il browser. Vi consiglio il tutorial che abbiamo preparato per insegnare in modo interattivo i rudimenti dell’analisi di rete per le comunità online (trovate un link “tutorial in alto a destra nella pagina). L’installazione di Innovatori PA è ancora un po’ ballerina, ma a breve verrà resa disponibile.

  • I domatori del drago: analisi di rete per una governance più intelligente

    Il direttivo di Wikitalia ha deciso di cercare partners per costruire un nuovo pezzo del suo pacchetto di applicazioni. Si tratta di un sistema per migliorare la gestione delle comunità online; sono convinto che questo sia molto importante per migliorare la governance, perché le comunità online sono il modo di gran lunga più efficace ed economico che sia stato trovato finora per mobilitare l’intelligenza collettiva – e, specie in tempi  di crisi, l’intelligenza collettiva è la carta migliore che le istituzioni pubbliche possono giocare per aumentare la loro capacità di gestire grandi quantità di informazione per prendere buone decisioni. Il nome provvisorio del nuovo progetto, di cui mi occuperò io, è Dragon Trainer (si, lo so, è un nome da nerd, lo cambieremo): deriva dal fatto che gestire una comunità online per svolgere un compito specifico (per esempio esplorare i possibili scenari per una decisione pubblica) è come ammaestrare un animale molto grande e forte, come un drago: è troppo forte perché si possa costringerlo, occorre, in qualche modo, convincerlo.

    L’idea fondamentale del progetto è di mettere a disposizione delle persone che si trovano a gestire progetti pubblici strumenti sofisticati di analisi di rete che leggono direttamente nei database delle piattaforme online che usano. Pensiamo che, se ci riusciremo, Dragon Trainer  Finora, strumenti di questo tipo sono riservati solo ai sistemi corporate come Facebook, che però non sono in linea con i principi open source di Wikitalia, e secondo me nemmeno con l’accountability minima richiesta a progetti pubblici.

    Nelle prossime settimane esplorerò possibili vie per realizzare questo progetto. Il mio primo obiettivo è costruire un partenariato internazionale e trovare fondi per realizzare il progetto – possibilmente poco denaro, ma molto libero da burocrazie varie. Se volete saperne di più potete guardare il video di presentazione, iscrivervi al Google Group di Dragon Trainer (in inglese) o scrivermi direttamente a alberto [chiocciola] cottica [punto ] net.

  • Da WE DU a WI DU!

    Estate 2011. Twitter. “@riccardowired Decoro Urbano è un social network partecipativo + app appena uscito, dagli un’occhiata”. Un paio di tweet dopo stavamo raccontando il nostro progetto a Riccardo Luna, che ci rispondeva: Benvenuti in wikitalia.
    L’occasione per concretizzare un sogno ancora più grande, forse il più ambizioso dei traguardi che ci eravamo posti come persone e come startup: una rivoluzione democratica, libera e partecipativa, per avvicinare i cittadini alla politica e viceversa.
    Maiora Labs ha aderito in toto ai principi fondanti di wikitalia, avviando il processo che trasformerà Decoro Urbano in software libero e renderà pubblici i dati relativi alle segnalazioni, dati che potranno essere riutilizzati – ad esempio – per formulare statistiche su scala nazionale.
    Siamo convinti che un cambiamento significativo possa avvenire solo unendo le nostre forze e, sin dall’inizio di questo viaggio, le altre realtà coinvolte con i rispettivi progetti ci hanno confermato questa convinzione.
    Se Decoro Urbano è oggi uno strumento di denuncia costruttiva con una community attiva in tutta Italia, grazie all’apertura del codice e allo sviluppo partecipativo potrà trasformarsi nel punto di riferimento di ogni cittadino per le tematiche ambientali.
    Lo immaginiamo dotato di potenti integrazioni social quali Twitter, Facebook, G+ e Diaspora per coordinare l’azione di gruppi di volontari, riferimento geo-localizzato per i centri di raccolta di materiali riciclabili e quant’altro potrà diventare con il contributo di tutti i cittadini wikitaliani.
    Idee, entusiasmo, software libero, partecipazione: quattro assi con i quali wikitalia può far vincere la partita al nostro Paese.