23 Posts By Antonella Giulia PIzzaleo

  • Wikitalia reloaded

    Wikitalia va verso il primo compleanno. Abbiamo fatto tanto. Dobbiamo fare meglio.
    Quindi abbiamo deciso di trovarci per consolidare le cose fatte e per correggere gli errori. Siccome l’apertura è nel nostro DNA, anche e soprattutto quando sbagliamo, alla prossima assemblea di Wikitalia sono invitati tutti quelli che credono nel nostro progetto, anche se non sono soci di Wikitalia; e tutti gli organi direttivi si presentano dimissionari.
    L’assemblea si terrà a Roma, sabato 1 dicembre, in un luogo che decideremo quando sapremo se saremo dieci, cento o mille. Tutti possono partecipare; l’iscrizione è obbligatoria e scade il 24 novembre. Una volta iscritti, per favore, cercate con ogni mezzo di esserci. Per votare, invece, bisogna essere soci, in regola con il pagamento delle quote sociali.

    Alla fine del suo primo anno di vita, Wikitalia ha realizzato parecchie cose:

    • Firenze prima wikicittà (portale open Data; open Bilanci; Open Fatture)
    • Protezione Civica (ning + app per segnalazioni in caso di emergenza + portale budget tracking e fund raising per ricostruzione to be released a novembre)
    • Dragon Trainer come progetto di ricerca
    • [altro]

    Tutto questo è molto coerente con i valori dell’associazione, esplicitati in un manifesto in cui tutti continuiamo a riconoscerci. Siamo orgogliosi di questi successi, ed è giusto celebrarli. Eppure, non dobbiamo nasconderci che molto, in Wikitalia, può e deve essere migliorato.
    A nostro avviso, il difetto principale di Wikitalia è che non riesce a valorizzare che una parte piccolissima dell’intelligenza e delle competenze degli associati. La maggior parte di noi, dopo l’adesione, non ha poi mai partecipato a iniziative di Wikitalia; né gli organi direttivi sono stati in grado di coinvolgere tutti gli associati. Questo mancato ingaggio limita molto l’impatto dell’associazione sul governo aperto in Italia: per esempio, fa sì che i progetti siano troppo pochi – molto meno di quanti potrebbero essere – e troppo appoggiati sulle spalle di pochissime persone. Genera anche uno scollamento tra associati e associazione: probabilmente molte persone, entrate in Wikitalia a fine 2011-inizio 2012, si stanno chiedendo cosa ci sono entrate a fare. Questo scollamento si manifesta nella bassissima percentuale degli associati che hanno versato la quota associativa nel 2011, appena il 29,5% (18 su 61).
    Per affrontare questo problema e portare Wikitalia, nel 2013, a realizzare il suo pieno potenziale, proponiamo di fare tre cose.
    La prima è ridisegnare l’interazione tra gli associati, in modo che Wikitalia diventi un agente abilitante alla realizzazione di progetti di governo aperto.
    La nuova configurazione deve essere progettata insieme, ma alcune idee potrebbero essere:

    • ciascun associat@ dovrebbe proporre un progetto, e specificare quanto del suo tempo e quali risorse può mettere a disposizione per realizzarlo. Alcuni di noi hanno ossessioni personali, e si proporranno come project leaders per realizzarle; altri hanno poco tempo, ma hanno invece competenze specialistiche (informatiche, legali, finanziarie etc.) e metteranno a disposizione un poco del loro tempo per aiutare i project leaders a realizzare i loro progetti. L’idea di base è rendere ciascun associat@ accessibile agli altri, e consapevole delle risorse intellettuali, relazionali, finanziarie eccetera che gli altri associati mettono sul piatto.
    • la (leggerissima) struttura di cui ci dotiamo come associazione dovrebbe essere completamente votata ad aiutare i project leaders a progredire, e misurarsi sulla quantità e qualità dei progetti che vengono realizzati.
    • la conversazione online tra associati dovrebbe essere stimolata molto. Per esempio, si potrebbe pensare a un progetto editoriale à la Techpresident, che dia il segno del progredire del governo aperto in Italia e all’estero.

    Per fare questo, la seconda cosa da fare è probabilmente ripensare a fondo la governance dell’associazione. Alcune proposte in questa direzione:

    • Trasformare il ruolo del direttivo. Attualmente è pensato in chiave di accountability, e quindi serve soprattutto ad autorizzare gli associati a usare il nome dell’associazione. Questo si traduce in un’associazione con freni enormi e pochissimo motore: non è questa la nostra aspirazione. Il direttivo dovrebbe invece assumere un ruolo di promozione dei progetti di open government degli associati, e di proposta e stimolo di nuovi progetti.
    • Semplificare la struttura di Wikitalia. Molti di noi hanno l’impressione che non ci sia bisogno di avere un direttivo e un esecutivo: basta un solo organo collegiale, un board. Già adesso siamo comunque tutti sulla stessa mailing list.
    • Dare ampie deleghe al presidente per prendere decisioni operative – fatta salva la possibilità di consultarsi con il direttivo o anche con tutti gli associati se ne sente il bisogno. Il presidente potrebbe anche essere il presidente del board.
    • Alzare l’asticella dell’impegno negli organi associativi. I componenti del direttivo e dell’esecutivo sono stati scelti in base alla stima che abbiamo per loro, ma non tiene conto del tempo che, realisticamente, persone così impegnate possono dedicare alla vita dell’associazione. Oggi pensiamo che i futuri organi direttivi di Wikitalia debbano essere soprattutto una prima linea: probabilmente più giovane, con più tempo a disposizione, e un impegno forte a dedicare qualche ora alla settimana a fare progredire il nostro progetto comune.

    La terza cosa da fare è darsi un orizzonte sostenibile a medio-lungo termine. L’attività di questo anno ci ha fatto toccare con mano quanto spazio ci sia per Wikitalia, e quanto bisogno di open government. Riteniamo ci siano le condizioni per fare della nostra associazione un’impresa sociale a tutti gli effetti. Proponiamo quindi di costruire, nel 2013, un (social) business plan per Wikitalia, da sottoporre all’approvazione prima degli associati e poi, eventualmente, degli investitori che si interessano di questo tipo di attività (impact investors). In questo orizzonte, naturalmente, occorre inserire la messa a regime del modello wikicittà. L’anno scorso avevamo novanta comuni che avrebbero voluto lavorare con noi. Abbiamo fatto la scelta di concentrarci su Firenze per sviluppare un modello di intervento: ora che il prototipo è fatto, è tempo di scalarlo e portarlo in tante altre città e regioni. Questo richiederà uno sforzo organizzativo enorme: invece di un pilota a cui lavorano cinque-sei persone dovremo aprire almeno dieci-venti sottoprogetti in altrettante città, con cinquanta persone da coordinare e sostenere. Senza un’associazione coesa e con una governance funzionale non ci riusciremo.
    Se queste cose non vi convincono, facciamone altre; ma facciamo qualcosa, tutti insieme. Wikitalia non merita di rimanere un mezzo successo. Dobbiamo trasformarla in un successo pieno, per noi stessi e per il paese. Comincia una fase di rifondazione: in cento giorni abbiamo fatto Wikitalia, in altri cento contiamo di ripartire con un nuovo statuto, nuovi organi direttivi e soprattutto tanti nuovi progetti in cui tutti gli associati si impegnino in modo attivo.

    Riccardo, Frieda, Alberto, Flavia, Guido, Stefano, Morena, David, Lorenzo e Antonella
  • Lombardia, 4,2 milioni per l’innovazione delle Pmi

    La Regione Lombardia, insieme al sistema camerale lombardo, alla Camera di Commercio di Milano e al Comune di Milano, ha lanciato un bando da 4,2 milioni di euro per finanziare a fondo perduto interventi di digitalizzazione e innovazione delle micro, piccole e medie imprese del territorio. Gli investimenti finanziabili rientrano in tre misure: la prima è relativa al “Sostegno a progetti per l’adozione di nuove tecnologie digitali” per le micro imprese con sede nelle province di Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Varese; la seconda è analoga ma si applica alle piccole e medie imprese; la terza è il “Supporto alle imprese di Milano e Monza e Brianza, riguarda la creazione di nuove tecnologie digitali basate sul paradigma Internet of Things”.
    Le domande possono essere presentate dal 2 al 31 ottobre 2012, esclusivamente in forma telematica, accedendo al portale della Camera di Commercio di Milano.

     

  • Wikitalia e RENA insieme per il Buon Governo

    Wikitalia e RENA sono due associazioni che hanno molto in comune: sopratutto la realizzazione di un paese aperto e responsabile, nel quale il governo efficace ed equo sia il risultato dell’impegno congiunto di amministratori e cittadini. Anche per questa ragione wikitalia collaborerà attivamente alla seconda edizione della prestigiosa Summer School di RENA, dedicata quest’anno ai temi del Buon Governo e della Cittadinanza Responsabile, che si terrà a Matera dal 2 all’8 settembre prossimo. Le quattro aree attraverso le quali si declineranno i temi dell’edizione 2012 saranno: la regolamentazione intelligente e la tensione/interazione tra partecipazione e decisioni basate sui dati (evidence-based decision-making); la trasparenza, i dati aperti e l’alfabetizzazione; lo spazio dei cittadini nella cura dei beni comuni; la decisione condivisa e la prospettiva della “Wikicrazia”. Tra gli atri, interverranno anche il Presidente di wikitalia Riccardo Luna e i soci Alberto Cottica, Annibale D’Elia, Ernesto Belisario, Morena Ragone, Michele d’Alena. Per partecipare occorre candidarsi, se in possesso dei requisiti richiesti, attraverso un formulario on line entro le ore 18.00 del 27 luglio prossimo.

  • WiFi libero in Piemonte

    L’accesso alla rete, a Internet, è un diritto che deve essere garantito a tutti,  in modo libero e senza limiti. Questo è l’assunto di base che ha portato il Consiglio regionale del Piemonte a emanare la legge regionale 5/2011, dal titolo “Interventi a sostegno della realizzazione di servizi di accesso WiFi gratuiti e aperti”, approvata all’unanimità da tutta l’Assemblea piemontese. Fabio Malagnino, giornalista del Consiglio regionale del Piemonte e nuovo socio di wikitalia, racconta in un articolo per “Che Futuro!” quali sono le innovazioni introdotte dalla legge, sia di merito (una di queste è il superamento definitivo degli obblighi di autenticazione previsti dalla cosiddetta legge Pisanu), sia di metodo. E ci dice anche come dal lavoro per la definizione di questa legge si è giunti alla costituzione di Torino Digitale, un’associazione di scopo che mette competenze e relazioni a disposizione dell’amministrazione pubblica della città e della regione piemontese.

  • Berners-Lee e open data in UK

    E’ Sir Tim Berners-Lee, visionario padre del World Wide Web, una delle grandi menti dietro alla strategia open data del Regno Unito. Dopo aver lanciato insieme a Nigel Shadbolt il portale data.gov.uk, sarà una delle guide dell’ “Open Data Institute” (ODI), la cui apertura è prevista per settembre 2012, come cui racconta Michele Mari, in un articolo per Tech Economy

    E’ di pochi giorni fa inoltre la pubblicazione da parte del Cabinet Office dell’ “Open Data White Paper”  che illustra come gli open data costituiscano una grande opportunità per costruire una società più trasparente, equa e ben amministrata, allegando anche una serie di istruzioni pratiche su come richiedere e utilizzare i dati aperti.