In tempi di spending review occorrerebbe valutare con maggiore attenzione i risparmi che l’adozione del software open source e del cloud computing permetterebbe alle amministrazioni pubbliche. Con l’ulteriore, grande, vantaggio di ridurre il divario digitale e di aiutare le amministrazioni meno virtuose a fare passi avanti in termini di informatizzazione ed efficienza. Gli esempi, in giro per l’Europa, non mancano: dal Comune di Monaco di Baviera, che ha risparmiato ben 900 milioni annui anche grazie all’utilizzo di LibreOffice o OpenOffice o l’amministrazione della Extremadura, regione autonoma della Spagna, che ha scelto l’open source per il proprio sistema amministrativo. E la situazione in Italia? Ce la riassume Flavia Marzano, Presidente di Stati Generali dell’Innovazione e membro fondatore di wikitalia, in un’intervista rilasciata a Titti Santamato per Ansa.it.