• Edgesense da Masters of Networks a PyCon 6

    Il consorzio di CATALYST, di cui Wikitalia fa parte, è entrato nell’ultima fase del progetto. La nostra intenzione per i mesi che rimangono è di perfezionare, consolidare e fare conoscere meglio Edgesense, il tool per l’analisi di rete di comunità online che abbiamo sviluppato nell’ultimo anno (GitHub). Con questo obiettivo, in questo periodo abbiamo fatto due cose.

    La prima è stata organizzare Masters of Networks 3: Online Communities, un incontro-hackathon  di scienziati delle reti e gestori di comunità online da tutto il mondo. Abbiamo messo su Edgesense una quindicina di dataset, in rappresentanza di altrettante comunità online, e le abbiamo studiate insieme. Il video sopra vi dà un’idea di quelo che è successo all’evento.

    La seconda è stata iscrivere Luca Mearelli, sviluppatore principale di Edgesense, a PyCon Sei. Proprio oggi Luca terrà il suo talk, intitolato Building a social network analysis dashboard with Python: se vi trovate da quelle parti, andatelo a trovare.

  • Il tempo dei progetti

    In tre anni di Wikitalia, la cosa che ci è venuta meglio è fare progetti. Dal primo sito open data del Comune di Firenze a OpenRicostruzione, da GoOnItalia in Friuli e Basilicata a OpenExpo, dalla formazione per pubblici amministratori digitali a Matera e Lecce a CATALYST, siamo stati molto concreti, molto concentrati sul fare, tenendo un profilo comunicativo basso (anche troppo, forse).

    Nel 2014 è successa una cosa bellissima, che ha dato un nuovo significato al nostro lavoro di associazione: il presidente di Wikitalia Riccardo Luna è stato nominato Digital Champion per l’Italia, e ha condiviso la sua carica con una nuova associazione, molto grande e diffusa sul territorio. Si tratta di un hack straordinario della sua carica, che dà all’Italia un’infrastruttura umana e organizzativa sul digitale che non ha pari al mondo (se vi sembra esagerato, leggete qui).

    Per Wikitalia – ne sono convinto – questa è una grande occasione. Digital Champions, per dimensioni e cultura, fa cose grandi e scalabili, applicando soluzioni collaudate. Noi, invece, facciamo prototipi: cerchiamo di aprire strade nuove, lavorando intorno a progetti ancora nuovi, in cui c’è ancora bisogno di ricerca e sviluppo. Le due associazioni, insieme, costituiscono un piccolo sistema, un tutto che è maggiore della somma delle sue parti.

    A dicembre 2014 abbiamo cominciato a discutere di questa prospettiva, e la settimana scorsa l’abbiamo adottata e votata in assemblea  come documento strategico. Abbiamo un nuovo, fiammante direttivo, con Ida “Victor the Cleaner” Leone, il vulcanico Piero “Piersoft” Paolicelli e “Semantic Matt” Matteo Brunati; abbiamo Riccardo, che diventa il primo presidente onorario della breve storia di Wikitalia; e naturalmente continuo a impegnarmi anche io, con il nuovo incarico di presidente. Abbiamo parecchi nuovi associati, che portano in associazione molte competenze e capacità di fare. Per Wikitalia è il tempo dei progetti, per fare avanzare la causa dell’open government italiano.

    Se vuoi partecipare, le porte sono aperte, c’è bisogno di tutti! Scrivi a Andrea, a amministrazionewikitalia [chiocciola] gmail [punto] com.

  • Masters of Networks 3: scienziati delle reti e comunità online insieme per capire come discutere online

    L’avvento di Internet è stato salutato con gioia e speranza dagli amanti della democrazia. Molti attivisti hanno visto in essa la possibilità di un’agorà elettronica, sempre accesa e dalla memoria perfetta, in grado di realizzare una democrazia partecipativa di stampo ateniese alla scala dell’intero pianeta, e mandare l’intelligenza collettiva al potere. Ma le cose si sono rivelate molto più complicate. Le comunità virtuali esistono da almeno trent’anni; alcune di esse hanno condotto discussioni interessanti e profonde, e perfino realizzato cose meravigliose; altre no. La democrazia partecipativa su larghissima scala è molto lontana dall’essere realizzata.

    Masters of Networks 3: communities è un incontro che prova a mettere a frutto l’esperienza di trent’anni di dibattito online. Perché in alcuni contesti la discussione è fruttuosa e creativa, e in altri contrapposizione sterile? Esistono test oggettivi per la “buona salute” del dibattito? Possiamo prevedere l’evoluzione delle discussioni? Proveremo ad affrontare questi temi partendo dall’idea che ogni conversazione, sia in rete che fuori, è una rete di interazione tra umani, cioè una rete sociale. Nel corso del progetto CATALYST, Wikitalia e i suoi partners hanno costruito Edgesense (demo video), un semplice software per l’analisi interattiva delle comunità online viste come reti (esempio).

    Masters of Networks 3: communities è un hackathon di due giorni in cui scienziati delle reti, membri attivi di comunità online e persone interessate alla democrazia partecipativa si ritrovano per discutere di questi temi. Proveremo a visualizzare e analizzare le reti di diverse comunità online, usando cme guida la conoscenza profonda di chi quei dibattiti li vive tutti i giorni; il nostro obiettivo è capire come sono fatte le reti di conversazioni “in buona salute”, e se le possiamo distinguere a colpo d’occhio da reti di conversazioni “malate” (troppo conflittuali, superficiali, polarizzate e così via).

    Masters of Networks 2: communities si tiene a Roma il 10 e 11 marzo 2015. Ci saranno alcuni scienziati, programmatori e community managers del progetto CATALYST, ma abbiamo aggiunto una decina di posti a disposizione di chiunque voglia partecipare. Se gestisci una comunità online e ne vorresti una visualizzazione/analisi di rete, è probabile che possiamo aiutarti, e se possiamo lo faremo con piacere. La partecipazione è gratuita, ma l’iscrizione è obbligatoria – vai qui per iscriverti. Per fare sentire benvenuti i partecipanti non italiani, la lingua di lavoro è l’inglese.

    Io parteciperò. Credo che questo tema sia centrale, e l’ho spiegato nel video qui sotto.

  • Network analysis per le masse: ecco Edgesense per Drupal


    Il 14 novembre Edgesense (provalo) verrà presentato al DrupalDay Milano dallo sviluppatore in capo Luca Mearelli. Edgesense è pensato come una specie di Google Analytics, ma che quantifica relazioni tra gli utenti di una comunità online anziché contare visualizzazioni di pagine. Consente a chi gestisce una comunità online di avere a disposizione un’analisi di rete della conversazione che vi si svolge, aggiornata in tempo reale.

    IL principio cardine a cui Luca e io ci siamo ispirati per montare Edgesense è la semplicità d’uso. Qualunque utente di una comunità online che usa il software può interagire con il grafo delle relazioni dal browser, senza bisogno di nessuna installazione; l’interazione avviene attraverso una dashboard molto pulita, in cui grande importanza è data a una visualizzazione molto intuitiva (e completamente interattiva) del grafo stesso, per cui non c’è nemmeno bisogno di conoscere la matematica delle reti. Il nostro motto è “network analysis per le masse”, e si vede.

    Con la presentazione del 14, Edgesense fa un piccolo ma importante passo avanti, e diventa anche un plugin di Drupal, uno dei CMS più popolari al mondo. Per l’occasione, abbiamo preparato un piccolo video demo. Per chi volesse usarlo, o contribuire, ci trovate su GitHub.

  • Due comunità online a colpo d’occhio: Edgesense cresce

    Durante l’estate, il gruppo di Wikitalia ha lavorato duro per perfezionare Edgesense, il tool per l’analisi di rete in tempo reale delle comunità online che stiamo costruendo nell’ambito del progetto CATALYST. Mentre noi lavoravamo sulla nostra comunità tester ufficiale, quella di Matera 2019, è successa una cosa bella: mi è capitato di parlare di Edgesense con Salvatore Marras, e lui mi ha chiesto di provarlo su Innovatori PA. Edgesense è appena in alpha, ma la curiosità di vedere come si sarebbe comportato su una comunità molto più grande di quella di Matera 2019 (oltre diecimila utenti registrati!) è stata troppo forte.

    Sorpresa: nonostante usi lo stesso software di Matera 2019, Innovatori PA non è solo più grande: è proprio diversa. Sorpresa ancora più grande: Edgesense ti permette di vedere la differenza a occhio.

    Anche le metriche confermano. Innovatori PA, che ha oltre 700 nodi attivi (cioè che hanno contribuito scrivendo post o commenti), dà luogo a una rete piuttosto sparsa, con “solo” 1127 relazioni. La distanza media è piuttosto alta, 3.76 gradi di separazione (se si pensa che Facebook ne ha solo 4.74 – fonte); la modularità, cioè la naturalezza con cui puoi dividere la rete in sottocomunità (Edgesense le distingue per colore) è molto alta.

    Viceversa, la comunità di Matera 2019 dà luogo a una rete abbastanza connessa, 872 relazioni , quindi l’80% di quelle di Innovatori PA, ma con meno un terzo dei partecipanti. I gradi di separazione medi tra due partecipanti sono solo 2.50, e la modularità è molto più bassa.

    Se volete divertirvi a giocare con Edgesense – tra le altre cose vi permette di vedere la crescita della rete nel tempo – andate qui per Matera 2019. Non c’è bisogno di installare niente, si accede attraverso il browser. Vi consiglio il tutorial che abbiamo preparato per insegnare in modo interattivo i rudimenti dell’analisi di rete per le comunità online (trovate un link “tutorial in alto a destra nella pagina). L’installazione di Innovatori PA è ancora un po’ ballerina, ma a breve verrà resa disponibile.