• SOD14_Marco_Giacomassi

    Strumenti e pratiche per la partecipazione civica low cost: qualcosa si muove all’orizzonte

    Abbiamo un problema

    Il calo di partecipazione alle elezioni è indice di una difficoltà persistente della democrazia rappresentativa. L’attenzione degli ultimi decenni a modalità più partecipative non ha risolto il problema. Le tecniche per sollecitare la partecipazione esistono, ma costano tempo e denaro. Pressati dai tempi delle scadenze amministrative e dalla mancanza di risorse umane e finanziarie, quasi tutti gli amministratori decidono di rinviarle a tempi migliori. Nel medio periodo, questo mette in pericolo la piena adesione dell’Italia ai principi dell’open government, anche oggetto di impegni internazionali come Open Government Partnership. Nel lungo periodo mettono in pericolo lo stato di salute della nostra democrazia.

    Ma abbiamo anche un’idea per risolverlo

    Da diversi mesi, a Wikitalia lavoriamo a un progetto che chiamiamo Agile Civic ( http://bit.ly/agile-civic-3 ). L’idea è di sperimentare un metodo semplice e low cost di consultazione democratica, pensato soprattutto per le amministrazioni piccole e medie, basato prevalentemente sull’uso di strumenti Internet. Abbiamo in mente un pacchetto per la consultazione civica low cost, che consiste in (1) una guida ai processi scritta in modo molto semplice e chiaro e (2) uno stack software libero e gratuito, e, quando possibile, non sviluppato ex novo, ma riutilizzato e documentato in italiano. Come parte del lavoro di preparazione, abbiamo coinvolto alcuni comuni italiani, e ci stavamo preparando, con l’autunno, a lanciare una call per selezionare gli enti locali (indicativamente tre) su cui sperimentare l’idea. A valle della sperimentazione, imparate le lezioni del caso, intendevamo pubblicare un manuale pratico alle consultazioni, che coprisse sia il lato civico che quello tecnico. 

    Improvvisamente, Open Government Partnership

    Adesso, però, il quadro è cambiato. A giugno è uscito il terzo action plan di Open Government Partnership, e una delle azioni in programma – la numero 14 – è una strategia per la partecipazione molto simile ad Agile Civic: linee guida, tre sperimentazioni, software. La differenza principale è che loro vorrebbero partire dalla linee guida per poi arrivare alla sperimentazione, mentre noi vorremmo fare il contrario; ma insomma, credo sia ampiamente negoziabile. Dico “credo” perché l’idea deve essere molto recente: Wikitalia prende parte al tavolo sulla partecipazione dell’Open Government Forum che dovrebbe accompagnare il governo in questo processo, ma a quel tavolo di questa azione non ci risulta si sia parlato.

    La cosa sicura è che non vogliamo fare progetti duplicato. Quindi, per il momento, Agile Civic si ferma, in attesa di capire se è diventato inutile o se ha senso farlo diventare un pezzo di questa azione. Sono in corso le consultazioni sull’action plan (per partecipare vai qui), e in quel contesto ci siamo candidati per lavorare alla realizzazione dell’azione 14. Vedremo come andrà a finire.

    Foto: Marco Giacomassi CC-BY

  • Photo: alex_inside on flickr.com

    Riflettendo sul 2015 di Wikitalia

    Ci avviamo alla fine di questo 2015, il quarto della vita di Wikitalia. Inevitabile chiedersi a che punto siamo del nostro percorso, e se la nostra associazione serve a qualcosa nel panorama dell’Italia che cambia. Le due cose sono legate, ovviamente: con tutti i nostri limiti, abbiamo fatto una discussione esplicita sullo scenario, e abbiamo poi provato a fare le cose che ci sembravano più necessarie a partire da quello.

    La caratteristica dominante dello scenario fine 2014 era la nascita dell’associazione Digital Champions, allora fresca di lancio. Con Wikitalia, Digital Champions condivide alcuni degli obiettivi (DC ha una missione più ampia, che include la nostra di promozione di pratiche di governo aperto); molti degli associati; e, in quel momento, la leadership di Riccardo Luna, co-fondatore e presidente di entrambe le associazioni. In aggiunta, sempre nel 2014 Alessandra Poggiani, componente chiave del nostro direttivo, era stata nominata direttore di AGID e aveva dovuto lasciare. Aveva ancora senso tenere in piedi due associazioni? Non sarebbe stato meglio scioglierci e trasferire tutto in Digital Champions?

    Abbiamo deciso di continuare l’attività, per due motivi:

    1. Molti wikitaliani amano la dimensione concreta del progetto, e  sono meno interessati ad altri aspetti chiave del mandato di Digital Champions (per esempio l’alfabetizzazione digitale).
    2. Digital Champions è un’operazione che ammiro molto. Ma è fortemente legata all’incarico di Digital Champion ricevuto da Riccardo – incarico che potrebbe venire meno da un momento all’altro come tutti gli incarichi politici. Wikitalia è una specie di “polizza di assicurazione”: un’operazione di società civile completamente staccata dalla politica e dell’amministrazione, che risulterà utile nel caso Digital Champions dovesse perdere legittimazione – anche se noi, ovviamente, speriamo che questo non succeda mai!

    Invece di scioglierci in Digital Champions, quindi, abbiamo deciso di allearci con la nuova associazione guidata da Riccardo. In primavera 2015, Wikitalia ne è diventato uno dei soci collettivi; Riccardo si è dimesso da presidente per potersi concentrare su Digital Champions; noi abbiamo rinnovato il direttivo e rifocalizzato Wikitalia come laboratorio di governo aperto. Vogliamo fare prototipi, e contiamo su Digital Champions per aiutarci a diffondere i nostri risultati (quando sono buoni).

    Ok, questa era la teoria. Come sono andati, in pratica, questi otto mesi? Direi che abbiamo fatto quattro cose.

    • Abbiamo deciso di lavorare sui beni culturali come fronte prioritario, anche sulla scorta della mia esperienza personale in OpenPompei. Questo si è tradotto nella straordinaria, anche se faticosissima, esperienza del TEDxPompeii, organizzato insieme alla Soprintendenza speciale Pompei, Ercolano e Stabia e alla Direzione generale del MIBACT al Grande Progetto Pompei, e  recentemente scelto da TEDx Global come uno dei cinque migliori eventi TEDx al mondo nel 2015.
    • Abbiamo terminato un progetto di ricerca europeo, CATALYST.
    • Abbiamo costruito un progetto, Agile Civic, per mettere a punto tecniche di partecipazione civica via Internet a costo zero o quasi, e quindi accessibile anche ad amministrazioni povere di risorse. Questo progetto, il primo in partnership con Digital Champions, è stato annunciato all’Italian Digital Day a Venaria Reale a novembre 2015.
    • Sul fronte interno, abbiamo costruito un modo di lavorare che mi piace molto. È basato su quattro cose:
      • Una mailing list a cui siamo tutti iscritti.
      • Documenti di lavoro condivisi con la stessa lista.
      • Un wiki su cui carichiamo i documenti interni che hanno rilevanza esterna.
      • Riunioni di direttivo in Google Hangout, aperte alla partecipazione di tutti gli associati. Questa organizzazione risolve di colpo tutti i problemi di richiesta di comunicazione interna di cui Wikitalia aveva sofferto nel 2012: tutti vedono tutto, tutti parlano con tutti. La mailing list ha circa 30/50 messaggi al mese: abbastanza attiva per essere interessante, non così attiva da generare stress.

    Per il 2016, ci proponiamo di fare soprattutto due cose. La prima è un progetto su open data e beni culturali, su cui la discussione è ancora agli inizi.

    La seconda è appunto Agile Civic, che invece è quasi pronta per partire.  E’ un prototipo per le consultazioni pubbliche: sperimentiamo la possibilità di unire una specifica metodologia con software a basso costo già esistenti, allo scopo di testare nuovi modi, per un amministratore locale, di chiedere il parere dei suoi cittadini su scelte pubbliche importanti. Se funziona, è scalabile su tutte le dimensioni, e potrebbe servire nel tempo a migliorare il rapporto dei cittadini con la gestione della cosa pubblica, e a ridurre l’astensionismo.

    A Venarìa abbiamo ottenuto l’interesse di alcuni piccoli comuni e dei relativi Digital Champions. Siamo in contatto con loro e stiamo cercando di capire chi aderisce davvero, e di quale supporto le amministrazioni hanno bisogno. Inoltre, parteciperanno Venezia (grazie ad Alessandra Poggiani) e probabilmente Milano (grazie a Seble Woldeghiorghis). La seconda fase, che partirà il prima possibile, è la ricerca di sponsor per sostenere i costi – bassi, ma non zero – del progetto.

    Infine, ho un mio piccolo sogno personale: fare da struttura di supporto legale e amministrativo a progetti della comunità civic hacker italiana. Sarebbe bellissimo se, per dire, qualcuno di Spaghetti Open Data ci chiedesse di fare un progetto insieme!

    Insomma, la Wikitalia di oggi  è molto orientata a fare progetti, e forse anche un po’ più geek di molte delle associazioni “sorelle”. Ci siamo resi conto che la nostra capacità di incidere non dipende dal numero degli associati, ma dal numero degli associati che si mettono davvero a lavorare sui progetti. Stare in Wikitalia è molto soddisfacente (almeno per me), ma richiede un piccolo sforzo. Detto questo, se vuoi provare a dare il tuo piccolo contributo verso la diffusione di pratiche di governo aperto in Italia, considera la possibilità di unirti a noi. Capiremo insieme cosa fare e come farlo, con tutti gli errori del caso ma anche con la gioia di costruire insieme.

  • Edgesense sneak peek

    CATALYST è finito, lunga vita a Edgesense

    Qualche giorno fa si è tenuto a Bruxelles l’incontro di revisione finale del progetto CATALYST. La Commissione Europea ci ha informato che lo considera un successo. Abbiamo ufficialmente finito il lavoro.

    CATALYST è stato il primo progetto europeo di Wikitalia. Abbiamo lavorato fianco a fianco con comunità di attivisti come Purpose e CSCP, e con scienziati che si occupano di intelligenza collettiva in luoghi come MIT, Open University, e Imagination for People. Nonostante molti ostacoli burocratici (brillantemente superati dai generosi Andrea Delli Colli e Gabriella Spaziani), è stata una esperienza di apprendimento fantastica.

    Quello che ci resta è un toolkit software che aiuta i dibattiti online a fare emergere l’intelligenza collettiva della discussione. Wikitalia ha in progetto di usarli per potenziare il dibattito pubblico, per rendere il governo più aperto e collaborativo – che è poi il motivo per cui esistiamo. Abbiamo introdotto il nostro prossimo progetto, Agile Civic, durante l’Italian Digital Day. Restate in contatto, faremo  un lancio formale.

    Siamo particolarmente orgogliosi di tre risultati di CATALYST:

    • Il primo è Edgesense, un applicativo molto semplice per fare social network analysis delle conversazioni online. I primi utenti ne sono molto soddisfatti. Complimenti e grazie agli sviluppatori: il responsabile Luca Mearelli, Alessio Cimarelli, Spyros Kalaitzis, e tutte le persone coinvolte, sviluppatori e alpha testers.
    • Il secondo è Masters of Networks 3, un evento straordinariamente generativo. Cercheremo di organizzarne altri.
    • Il terzo è che abbiamo fatto un progetto europeo. Non è stato facile, ma siamo contenti di avere fatto l’investimento: non crediamo che sia possibile sviluppare pratiche di governo aperto in Italia senza confrontarsi con l’Europa. Con CATALYST, Wikitalia ha aperto un canale internazionale che adesso è a disposizione di tutti gli italiani interessati ai temi del governo aperto, partecipato e collaborativo.

    Se vuoi saperne di più o collaborare, mettiti in contatto con noi, saremo contentissimi di conoscerti.

  • Edgesense sneak peek

    CATALYST is over, long live Edgesense

    Earlier this week, the CATALYST project underwent its review meeting in Brussels and got the thumbs up from the European Commission. This means we can wrap it up for good.

    CATALYST was Wikitalia’s first-ever European project. We worked side by side with great communities of activists like Purpose and CSCP, and with collective intelligence scientists from the likes of MIT, Open University and Imagination for People.  Despite many a bureaucratic hurdle (overcome by the ever-brilliant Andrea Delli Colli and Gabriella Spaziani), it has been a fantastic learning experience.

    What we are left with is a software toolkit to help collective intelligence function in online debate. Wikitalia plans to use it to power public debate with a view to making government more open and collaborative, which is why we exist to begin with. We gave a sneak peek of our new project, called Agile Civic, during the Italian Digital Day. Stay tuned for a formal launch.

    We are particularly proud of three outcomes of CATALYST:

    • The first one is Edgesense, an application for easy social network analysis of online conversations. We have had very high satisfaction from early users, Big kudos to everyone involved: lead developer Luca Mearelli, Alessio Cimarelli, Spyros Kalaitzis and the other contributors.
    • The second one is Masters of Networks 3, a very inspiring and generative event. We will definitely investigate doing more of them.
    • The third one is that we pulled off a European research project. It was not always easy, but we are glad we made the investment. We believe that we Italians can only come to embrace high standards in open, participatory and collaborative government if we work side by side with other Europeans and our common institutions. Wikitalia has opened an international channel that everyone in our country is now welcome to use.

    If you want to know more or collaborate, do get in touch, we’ll be delighted to discuss.

  • Edgesense da Masters of Networks a PyCon 6

    Il consorzio di CATALYST, di cui Wikitalia fa parte, è entrato nell’ultima fase del progetto. La nostra intenzione per i mesi che rimangono è di perfezionare, consolidare e fare conoscere meglio Edgesense, il tool per l’analisi di rete di comunità online che abbiamo sviluppato nell’ultimo anno (GitHub). Con questo obiettivo, in questo periodo abbiamo fatto due cose.

    La prima è stata organizzare Masters of Networks 3: Online Communities, un incontro-hackathon  di scienziati delle reti e gestori di comunità online da tutto il mondo. Abbiamo messo su Edgesense una quindicina di dataset, in rappresentanza di altrettante comunità online, e le abbiamo studiate insieme. Il video sopra vi dà un’idea di quelo che è successo all’evento.

    La seconda è stata iscrivere Luca Mearelli, sviluppatore principale di Edgesense, a PyCon Sei. Proprio oggi Luca terrà il suo talk, intitolato Building a social network analysis dashboard with Python: se vi trovate da quelle parti, andatelo a trovare.